Ho dei ricordi molto belli del Cammino di San Benedetto, che percorsi in solitario nel 2023. Fu un’esperienza veramente arricchente, anche se abbastanza dura.
I sentieri all’inizio di settembre erano deserti e dovetti fare i conti con una profonda sensazione di solitudine e di fragilità nonché -in alcuni tratti- con problemi di vertigini e la conseguente paura.
Paura che in alcuni casi mi spinse a cambiamenti parziali del percorso.
Ma andai avanti, passo su passo, godendomi dei paesaggi di una bellezza indescrivibile.
Passo su passo, fino ad arrivare a Montecassino: che gioia!
Quella notte pernottai presso la foresteria della Comunità Exodus. Tra tutti i bei ricordi che custodisco nel cuore, la cena che quei ragazzi, ragazzi che vidi lottare con coraggio per lasciare le droghe e ricostruire la propria vita, è stato probabilmente uno dei momenti più intensi vissuti su quel cammino. Un momento che mi fa’ dire, che c’è ancora posto per la speranza in questo mondo.
Oggi Don Antonio Mazzi ci ha lasciati, e ho voluto scrivere questo breve testo per ringraziarlo per il lavoro che ha svolto durante la sua lunga vita.
E voglio ringraziare quei ragazzi che, nel settembre del 2023, mi fecero sentire a mio agio, e mi diedero una gran lezione di resilienza.