All’inizio del mio cammino verso Assisi vissi un momento che mi colpì profondamente. Mi vidi improvvisamente circondato da uno stormo di farfalle che mi accompagnò per un tratto del percorso.
Provai una gioia intensa e spontanea, come se la natura stessa mi stesse dando il benvenuto e augurandomi buon cammino. Quell’esperienza, le farfalle sul cammino, suscitò in me una poesia, che scrissi inizialmente in spagnolo, la lingua del Paese in cui vivo da molti anni. Questa è la sua successiva versione italiana, nata non come una semplice traduzione, ma come un adattamento poetico che cerca di conservarne lo spirito e l’emozione originari.
Benvenuto pellegrino
M’accoglie un gioioso volo di farfalle, aprendomi il cammino verso Assisi; in esse sento i miei antenati vivi, radunati per augurarmi amore e pace.
Il loro volo cancella tutte le mie paure, mette in fuga fantasmi, timori, angosce alla mia anima dona nuove forze; vicino a loro, nulla ho da temere.
Come il volo di sparvieri amici, il loro batter d’ali vicino al mio viso porta al mio cuore un’indicibile pace
E senza interrogare le stelle cammino, non ho bisogno di profezie assurde su ciò che il fato ha per me deciso