Torna a cercarmi Regina Mab
«Ah! Allora, lo vedo, la regina Mab è venuta a trovarti.
Essa è la levatrice delle fate, e viene,
in forma non più grossa di un agata
all’indice di un anziano»
Shakespeare «Romeo e Giulietta«
S’è forse spenta in me ogni luce
ed ho smarrito la ragione,
che te, che delle fate sei nutrice,
invoca delirando il mio cuore?

La Solitudine, come la chiama la gente,
non la guardavo certo con disprezzo,
poiché in Libertà ne mutai il nome,
quasi che fosse il mio più caro vanto.
E se il mio cuore ha protetto un’armatura
nei giorni in cui regnava il pianto,
io ora la sento troppo pesante e dura
e voglio che torni a soffiare il vento,
vento che scuote i cuori degli amanti,
risvegliando in loro la gran passione
quando nella notte tu vai a visitarli
per condurli sul sentiero dell’amore.
Forse ho smarrito la ragione,
ma, prima della grande oscurità,
oggi il mio delirio ti chiama:
torna a cercarmi, Regina Mab!
Ridesta in me quella gioia, Regina Mab,
che nasce nella resa al dolce sogno d’amore,
fa che io lasci alle spalle ogni timore
e apra il mio cuore ad una nuova felicità
S’è forse spenta in me ogni luce
ed ho smarrito la ragione,
che te, che delle fate sei nutrice,
delirando invoca il mio cuore?
Si tratta dell’adattamento all’italiano di una poesia che ho scritto in spagnolo
