Mancano soltanto tre settimane. Tre settimane per riprendere il cammino. Ancora una volta pellegrino.
Dal Santuario Francescano della Verna, situato nell’Appennino tosco-emiliano a 1.283 metri di altitudine, camminerò fino ad Assisi, la città di San Francesco e Santa Chiara.
Il proposito
Mentre mi preparo, sto già vivendo emozioni molto intense.
Intraprendere un pellegrinaggio di oltre 193 chilometri a piedi mi mette in contatto con la mia fragilità, con le mie paure e i miei fantasmi; ma, allo stesso tempo, mi collega alle mie risorse interiori, alle mie speranze e ai miei sogni.
Se da una parte cerco di organizzare nel miglior modo possibile gli aspetti logistici di questa esperienza — il tracciato delle tappe, gli alloggi per i pellegrini, i luoghi che meritano una visita e i piatti tipici da assaggiare — dall’altra cerco anche di prepararmi spiritualmente. In fondo, un pellegrino ha come proposito quello di cercare risposte sulla propria vita; ma, se vogliamo davvero trovare risposte significative, dobbiamo prima imparare a formulare le domande giuste.
Il bilancio della vita
Alle mie spalle ci sono ormai 66 anni. Sono stati anni belli, con molte più luci che ombre. La parte restante della giornata è ormai più breve, ed è inevitabile riflettere sul cammino percorso finora e su quello che resta ancora da percorrere.
So che molti dei propositi della mia giovinezza sono rimasti incompiuti. Non sono riuscito a realizzare molti dei miei progetti e ho scoperto che i miei limiti sono più grandi di quanto immaginassi.
È vero che mi sono impegnato molto, moltissimo. Ed è altrettanto vero che, al momento di prendere decisioni, ho sempre cercato di ascoltare ciò che mi suggeriva il cuore.
Vivere con proposito una nuova stagione della vita
Conservo ancora molti sogni e molti progetti. Quello che non ho più in abbondanza è il tempo per realizzarli; per questo dovrò scegliere con attenzione ciò che merita di occupare gli anni che mi restano.
Un nuovo proposito
Bisognerà godere di tutto ciò che la vita continua a donarmi, ma anche cercare di fare qualcosa di buono per chi ha meno opportunità. Il mio proposito è quello di dare il mio piccolo contributo alla costruzione di un mondo più pacifico e solidale, perché noi esseri umani abbiamo bisogno di ritornare all’Eden, e continuo a credere che l’Eden possa trovarsi dietro il prossimo angolo.
Confido che San Francesco mi aiuti a fare chiarezza dentro di me e a comprendere meglio come percorrere il tratto di strada che ancora mi rimane.
Forse è per questo che porto con me queste parole di Henry David Thoreau:
«Andai nei boschi perché desideravo vivere con consapevolezza, affrontare solo i fatti essenziali della vita e vedere se potevo imparare ciò che essa aveva da insegnarmi. Volli vivere profondamente e succhiare tutto il midollo della vita, per non scoprire, al momento della morte, di non aver vissuto.»
In fondo, è proprio questo ciò che cerco anch’io in questo pellegrinaggio.