Ricordi dell’irrilevante 🇮🇹

A volte mi ritornano in mente: sono volti, scene, conversazioni insignificanti tra sconosciuti, sentite durante un viaggio in treno, mentre si legge un libro.

Sono volti e sorrisi apparentemente anonimi che hanno catturato la mia attenzione in un momento determinato, senza un perché, senza una ragione. Sono cani abbandonati che hanno incrociato il mio cammino e per i quali hai sentito il desiderio di proteggerli, senza poi farlo.

È una gita, nella mia infanzia, con la parrocchia di San Giorgio in Braida, una partita di calcio coi miei amici.

Sono ricordi banali, come la prima colazione di un giorno qualsiasi.

Sono un «ti amo» un «che bel film», un «non manca molto».

Ricordi strani e insignificanti, cose che potrei cancellare dall’hard disk della mia mente per liberare spazio, eppure sono ancora lì, senza motivo.

Per me è normale ricordare i momenti chiave della mia vita (Momenti «LO TERRÒ PER ME» li chiama una mia cara amica), ma ricordare momenti senza gloria come questi mi risulta strano.

Eppure, tornano sempre più spesso alla mia mente, come fantasmi benevoli, portando un messaggio che ho faticato a decifrare.

– «Perché tornate adesso, anonimi fantasmi di un passato dimenticato? Cosa mi volete dire?»

Questo mi chiedevo, più e più volte, finché a poco a poco, da qualche luogo nascosto della mia anima, queste parole silenziose sono risuonate

– «Davvero non capisci, Carlo? Da tempo osserviamo che, sotto la tua solita felicità, si nasconde una certa tristezza. Sappiamo che il passare degli anni ti spaventa, ti rendi conto che gli anni che ti restano da vivere sono meno (forse molti meno) di quelli che hai già vissuto. Nonostante i tanti «momenti lo terrò per me» che hai vissuto, sembri rimpiangere quei momenti che non sono mai arrivati o che sono terminati prima di quanto avresti voluto»

“Sappiamo che sei rattristato dai momenti banali della tua vita quotidiana. Ti sembrano, o meglio ti sembriamo, attimi inutili, attimi sprecati e senza senso».

‘Apri gli occhi Carlo, non è così ed è per questo che torniamo a trovarti. Siamo momenti preziosi della tua vita, piccoli momenti, ma necessari per diventare te stesso, affinché tu possa ‘essere’. «.

«Sei la somma di tutti noi, la somma dei momenti irrilevanti.»

«Lo sai Carlo? Se anche uno solo di questi ricordi non fosse esistito, saresti un Carlo diverso, un Carlo meno bello. Non dimenticare che ogni valanga è stata una piccola palla di neve.

«Per questo siamo qui, Carlo: perché tu capisca che nulla manca o è di troppo nella tua vita. Accettala e amala, e ricorda: nessuna goccia d’acqua è di troppo nell’oceano, Carlo, nessuna».

Si tratta della traduzione di una riflessione che scrissi in spagnolo il 15 marzo 2021.  

https://psicologiaintegralmalaga.es/blog/2021/03/15/memorias-de-lo-intrascendente/

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